Il Pifferaio, questa figura capace di affascinare e portare via
i bambini, perfino lontano dai propri genitori…
Nella fiaba classica al Pifferaio viene aggiunto l’aggettivo
magico. In quello che fa non ci sono né
bacchette, né filtri o incantesimi, eppure sembra magico che uno
strano signore, al suono di un piffero, riesca ad irretire gli innocenti,
coloro che ‘non sanno’, e a portarli con sé nessuno sa
dove.
Eh sì, dall’esterno sembra proprio magia…
Proviamo per un momento ad uscire dalla fiaba e a guardarla con gli occhiali
di chi cerca gli archetipi riconoscibili.
Pifferaio è chiunque suoni una musica affascinante,
ma anche racconti una storia, proponga un’attività, porti semplicemente
chi lo ascolta su un terreno ignoto e lo convinca a comportarsi perfino
in modo strano, a vedere dall’esterno. Il Pifferaio
è la guida che conduce dal conosciuto allo sconosciuto e lo fa in
modo che non si abbia paura della scelta inusuale che si fa.
A partire da ciò, i bambini finiscono per
rappresentare sostanzialmente l’archetipo degli innocenti,
cioè chiunque sia aperto ad ascoltare, senza preconcetti
di sorta. Se sarà convincente, gli innocenti accetteranno
la proposta del loro Pifferaio, si metteranno in mano a lui senza
remore e lo seguiranno.
E come? Il Pifferaio può suonare tante musiche diverse:
da quella suadente («Dai, vieni su, ti faccio vedere la mia collezione
di farfalle…») a quella entusiasmante («Con questo nuovo
piano tariffario SMS a 1 centesimo per sempre*!» - e occhio a quel
maledetto asterisco… -), da quella terrorizzante («Se vincono
le sinistre in Italia ci sarà un regime!») a quella promettente
(«Se finisci tutta la minestra, dopo puoi giocare con la play-station
fino a quando torna papà!»).
Insomma, tante, infinite sono le possibili canzoni.
E ognuno di noi lo sa, perché Pifferaio
siamo tutti quando tentiamo di convincere qualcun altro a comportarsi in
un certo modo.
Certo, una cosa è fare il Pifferaio, un’altra
è esserlo.
E tra noi ci sono persone che, strutturalmente, hanno questo personaggio
fortissimo dentro di sé.
Insegnanti, animatori e attori (e chi ci ha provato sa che c’è
un ponte solido tra queste figure) sono persone che guidano altri, che,
accettando la propria condizione di inconsapevolezza, si fidano
e vanno dove viene loro proposto.
Detto questo, non mi basta più dire Pifferaio per accostarvi
magico e, soprattutto, per sottintendere che è una persona
di cui non mi dovrei fidare, che usa la magia per fare del male, a me o
ad altri.
Certo, ci sono anche Pifferai così.
Ma mica tutti, per fortuna. E sicuramente non il Pifferaio dei Diritti.